Con una superficie di circa 170mila Km2 la Repubblica autonoma di Carelia è grande poco più della metà dell’Italia e rappresenta uno dei luoghi più selvaggi e incontaminati della Russia europea. Il territorio careliano è disseminato di laghi e corsi d’acqua, infiniti boschi di pini e racchiude nei propri confini preziose testimonianze culturali e artistiche della grande Russia. Oggi, come un tempo, data la sua particolare collocazione geografica, la Carelia è luogo di confine e di passaggio dove etnie e popoli diversi si incontrano da millenni.

La sua vicinanza alla città russa di San Pietroburgo, rende la Carelia una meta turistica facilmente accessibile e, al contempo, capace di trasportare il viaggiatore in un spazio selvaggio tra terra e cielo. Non è un caso che nell’isola di Valaam, sul lago Ladoga, si trovi uno dei monasteri ortodossi più famosi di tutta la Russia e luoghi di contemplazione dove lo spirito può ricongiungersi, nel silenzio, con la natura in tutta la sua grandiosità.

 

Lago Ladoga, circondato da foreste di pini - Carelia meridionale
Lago Ladoga, circondato da foreste di pini – Carelia meridionale

Senza per questo dimenticare le drammatiche testimonianze che la Carelia ancora oggi conserva, del periodo in cui nelle isole Solovki i prigionieri politici e chiunque fosse inviso al regime venivano spediti ai lavori forzati.

Oggi il turismo in Carelia si muove dunque lungo questo doppio binario: panorami di incomparabile bellezza e il terribile passato a cui i paesaggi della Carelia hanno fatto da sfondo.

Carelia tour completo

 

 

Che cos’è la Carelia: mappa e dove si trova

La Carelia è sia un territorio che un’entità politica della Federazione Russa. Come territorio la Carelia si trova a cavallo tra Russia e Finlandia e per secoli questa regione è stata oggetto di contese territoriali tra i due Stati. Le mire espansionistiche dell’uno e dell’altro si sono concluse alla fine della Seconda Guerra Mondiale con un confine che rispecchia l’attuale suddivisione politica della Carelia.

Una piccola porzione di territorio, a ovest, è entrata a far parte della Finlandia, mentre la parte orientale, della Federazione Russa. Quest’ultima con lo status di Repubblica che riconosce a questo territorio un’ampia autonomia dal punto di vista politico[1]. La Repubblica autonoma di Carelia, come le altre 21 repubbliche della Federazione russa ha un suo inno e può scegliere una propria lingua ufficiale e così come stabilire una propria costituzione.

Questo status conferisce al territorio della Carelia russa una forte identità sia politica che sopratutto culturale, un aspetto imprescindibile nel momento in cui ci apprestiamo a compiere il nostro viaggio in Carelia dopo esserci lasciati alle spalle la cosmopolita città di San Pietroburgo.

Mappa della Carelia russa

 

 

Carelia russa: turismo tra laghi, isole e monasteri

 

Lago Ladoga e Isola di Valaam

Il confine meridionale della Carelia è segnato dalle coste frastagliate del Lago Ladoga, il più grande d’Europa. Ed è da qui, dalla cittadina di Sortavala che in circa un’ora di battello è possibile raggiungere uno dei più preziosi tesori della regione. Sull’isola di Valaam, meglio conosciuta come il gioiello del lago Ladoga, si trova infatti l’omonimo monastero. Un luogo dalla forte spiritualità e le cui origini si perdono in un passato tanto remoto quanto la storia che ha da raccontare. Secondo la tradizione furono i monaci Sergius e Herman di Valaam a fondare il luogo di culto nel XII secolo. Mentre una tradizione ancora più suggestiva fa riferimento a un viaggio sull’isola dell’Apostolo Andrea, venuto qui per evangelizzare le tribù sciite.

 

Carelia: il monastero di Valaam, sull'omonima isola del lago Ladoga
Carelia: il monastero di Valaam, sull’omonima isola del lago Ladoga

Entrambe le storie sembrano comunque confermare il primato del monastero di Valaam ancora oggi riconosciuto come il più antico di tutta la Russia. L’attuale grandiosità del luogo di culto, che svetta a qualche decina di metri dalla riva settentrionale dell’isola di Valaam, è testimonianza di una storia millenaria. Avamposto della Chiesa Ortodossa contro i pagani, attaccato dai luterani, conteso nella guerra tra Finlandia e URSS e infine base militare sovietica. La pace è arrivata per il monastero e i suoi abitanti a partire dal 1989 e oggi la Carelia e il nascente turismo della regione riconosce nel monastero di Valaam e nella sua isola uno dei luoghi più suggestivi da visitare.

Vale la pena segnalare una curiosità legata a questo luogo.

 

Il monastero di Valaam ha una peculiare tradizione canora che prende il nome di Canto di Valaam. Questo particolarissimo tipo di esecuzione unisce elementi caratteristici del canto liturgico bizantino e znamnney (tipico della Russia). Il risultato finale ha avuto così tanto successo che il monastero ha creato un coro composto da cinque professionisti (maschi) che compiono ogni anno un tour in giro per il mondo per raccogliere fondi destinati al monastero.

Tour Carelia: Kizhi

 

 

Isola di Kizhi

Non è che ci sia molto da fare o vedere a Petrozavodsk, la capitale della Carelia. Ma il passaggio dal maggiore centro urbano della regione è tappa obbligata per l’imbarco sul traghetto che in poco meno di un’ora ci porta sull’isola di Kizhi. Siamo passati con un breve tragitto, attraversando foreste di pini a perdita d’occhio, dal lago Ladoga all’Onega. L’isola di Khizi si trova in prossimità di una profonda insenatura che penetra per chilometri nel lago Onega. L’isola è diventata col tempo una meta turistica d’eccezione per scoprire alcune tra le più sorprendenti architetture della Carelia. Il turismo da queste parti è una ghiotta opportunità che ci consente di ammirare gli oltre ottanta edifici in legno dell’isola di Khizi. La particolarità di questo tipo di strutture è la totale assenza di altri materiali, per la loro costruzione, a eccezione di elementi lignei. Un abile gioco di incastri, competenze di secoli e la grande esperienza degli abitanti ha consentito di realizzare quel capolavoro architettonico che è la Chiesa della Trasfigurazione. Con i suoi 37 metri di altezza e 22 cupole farete fatica a trovare in qualche altra parte del mondo un edificio religioso così grandioso e suggestivo. Visto che il tutto è tenuto su dal 1774 (anno di costruzione) solo da elementi lignei.

 

Isola di Kizhi (Carelia): la Chiesa della Trasfigurazione
Isola di Kizhi (Carelia): la Chiesa della Trasfigurazione

La cattedrale non è comunque l’edificio più antico costruito sull’isola. Il primato in questo caso spetta alla ben più modesta Chiesa della Resurrezione di Lazzaro[2]: un centinaio di metri a sud della prima. La maggior parte delle chiese e degli edifici, nonché l’area che fa parte del museo a cielo aperto dell’isola di Khizi si trovano nella sua estremità meridionale. Non che la cosa faccia troppa differenza; l’isola misura infatti poco più di quattro chilometri di lunghezza per un’ampiezza massima di ottocento metri. Difficile perdersi.

Segnaliamo tra gli edifici più singolari dell’isola di Khizi il grazioso e pittoresco Mulino in legno costruito negli anni Trenta del Novecento. Non può di certo competere con i suoi amici più vecchi, ma il ragazzo ha fascino da vendere!

 

Isole Solovki

L’arcipelago delle isole Solovki è l’ultimo avamposto prima di lasciarsi alle spalle il mar Bianco e da qui proseguire verso nord fino al mare di Barents e a quello Artico. A duecento chilometri dalle isole Solovki il Circolo Polare Artico. Una terra, quella della Carelia del nord, dove le giornate estive sembrano infinite e le notti invernali non terminare mai.

 

Cappella di legno nell'isola di Anzersky - Isole Solovki, Carelia del nord
Cappella di legno nell’isola di Anzersky – Isole Solovki, Carelia del nord

È qui, nella principale delle isole Solovki, poco più di mezz’ora in traghetto  dalla cittadina di Kem, che nel XIV secolo fu fondato l’attuale monastero. I monaci che vi si insediarono furono attratti dal totale isolamento della regione che secoli dopo sarebbe stata scelta, per ragioni simili, dal governo sovietico per istallare tra le mura del monastero un campo di prigionia. L’identità del luogo come centro spirituale proseguì infatti dalla sua fondazione fino alla Rivoluzione d’Ottobre. Per decreto di Lenin[3] a partire dagli anni ‘20 del Novecento il monastero di Solovki venne requisito e trasformato in campo di lavoro (gulag).

L’inespugnabilità dell’edificio lo rendeva perfetto come prigione. Le sue mura si elevano per oltre 10 metri di altezza e raggiungono uno spessore massimo di sei metri. Con le sue sette porte d’ingresso e le sue otto torri il monastero che sorge sulla principale delle isole Solovki è ancora oggi una struttura impressionante capace di incutere timore. Costruito all’origine per tenere all’esterno gli invasori, come nel caso degli inglesi che lo cannoneggiarono durante la Guerra di Crimea, ha finito con lo svolgere la funzione opposta, in uno dei capitoli più tristi e drammatici della storia russa.

 

Monastero di Solovki - Carelia del nord
Monastero di Solovki – Carelia del nord

Il monastero di Solovki è divenuto oggi uno dei principali luoghi di interesse storico e artistico del turismo in Carelia ed è tra i primi siti russi a essere entrati a far parte del Patrimonio dell’Umanità. Una testimonianza culturale e architettonica tra le più impressionanti e grandiose per chiunque sia in viaggio tra le isole Solovki, nell’estremo nord della Carelia.

Tour Carelia: Solovki

 

 

Turismo in Carelia russa: idee di viaggio

Potete seguire le tappe del nostro itinerario in Carelia nella mappa in basso. Il percorso inizia dalla città di San Pietroburgo e prosegue verso nord sfiorando le sponde del lago Ladoga fino al porto di Sortavala. Da qui in traghetto verso l’isola di Valaam e il suo antico monastero. Data la sua vicinanza a San Pietroburgo l’itinerario in Carelia può essere personalizzato a seconda del tempo che ognuno ha intenzione di dedicare alle varie mete.

Con la possibilità ad esempio di puntare senza deviazioni direttamente verso la città di Petrozavodsk per un tour dell’isola Kizhi e le sue singolari e stupefacenti chiese in legno. In alternativa il viaggio verso la Carelia del nord diventa l’opportunità per conoscere la storia russa attraversando le porte del monastero di Solovki e accedere ai tesori del suo museo. La fortezza inaccessibile di Solovki, luogo di culto prima e successivamente centro di detenzione. Oggi preziosa testimonianza storica e architettonica di questa selvaggia regione.

Turismo in Carelia russa: la mappa dei luoghi da visitare

 

 

Note

 

1 Repubbliche della Russia, Status costituzionale, Wikipedia, L’enciclopedia libera, 3 aprile 2020, da https://it.wikipedia.org/wiki/Repubbliche_della_Russia#Status_costituzionale

 

2 Kizhi Island, Wikipedia (en), 3 aprile 2020, da https://en.wikipedia.org/wiki/Kizhi_Island#Original_churches_of_Kizhi

 

3 Solovetsky Monastery, History, Wikipedia (en), 3 aprile 2020, da https://en.wikipedia.org/wiki/Solovetsky_Monastery