Sospesa in un tempo remoto dominato da impressionanti sconvolgimenti geologici, la penisola della Kamchatka mostra ancora oggi le testimonianze del suo turbolento passato. Il paesaggio, in questo angolo di oriente russo, è modellato da cinture vulcaniche e strette valli glaciali, da catene montuose che tagliano in due la penisola della Kamchatka rendendo ardui i collegamenti tra i vari centri urbani; confermando, oggi come un tempo, la perifericità di uno dei territori più selvaggi dell’estremo oriente russo.

Il moderno viaggiatore, abituato a spostarsi lungo comode strade asfaltate che consentono di raggiungere con facilità le principali città della Russia, troverà in Kamchatka, lo stesso selvaggio territorio attraversato dall’esploratore Vladimir Vasil’evič Atlasov nel XVII secolo. Fu il primo tentativo di raggiungere l’estremo sud della penisola via terra, a cui seguì tra il 1733 e il 1743 una seconda spedizione[1] che sancì la definitiva apertura al mondo occidentale della Kamchatka. Eppure, nonostante la costruzione di porti, città e villaggi questa remota penisola dell’estremo oriente russo avrebbe continuato a rappresentare uno dei territori più selvaggi del mondo. Ancora oggi l’accesso da nord è impossibile per la mancanza di vie di comunicazione adeguate e un viaggio in Kamchatka richiede un imbarco aereo oppure un accesso via nave presso il porto di Petropavlovsk-Kamčatskij, situato lungo le coste sudorientali della penisola.

Kamchatka remota
La Kamchatka è ancora oggi un’area remota e selvaggia dell’estremo oriente russo

La capitale della Kamchatka, Petropavlovsk-Kamčatskij, si trova in una baia protetta, dominata dall’imponente sagoma del vulcano Avačinskij, un primo assaggio di tutto ciò che questo territorio ha da offrire per un viaggio avventura nell’estremo oriente russo. Kamchatka, terra di fiumi e vulcani dove la natura mostra il suo lato più selvaggio e autentico, ad anni luce di distanza dalla folle di turisti.


Viaggio in Kamchatka


Kamchatka, Russia: dove dominano i vulcani

La penisola della Kamchatka è una terra estrema sotto tutti i punti di vista. Da nord a sud corre per centinaia di chilometri la Catena Centrale che come gli Appennini in Italia costituisce la spina dorsale della penisola.

Verso est, lungo la costa che da sull’Oceano Pacifico, si estende la Catena Orientale, mentre al centro si trova una stretta valle dove scorre il fiume Kamchatka, da cui la penisola prende il nome. È lungo queste dorsali montuose che si trovano le principali cinture vulcaniche del territorio[2] dove si concentrano 160 vulcani di cui 29 in attività. Non è un caso che la penisola prenda il nome di Terra del Fuoco, tanto che sullo stemma della città di Petropavlovsk-Kamčatskij, capitale della Kamchatka, fanno bella mostra di sé tre coni vulcanici che eruttano fumo. Una penisola estrema nella sua topografia tanto quanto nelle sue acque. Dalla costa sud-orientale della Kamchatka corre, infatti, la fossa oceanica delle Curili che con i suoi 10.500 metri è uno degli abissi più profondi del mondo.

Costa della Kamchatka
Costa della Kamchatka

Ma è il territorio delle penisola che coglie il moderno esploratore in viaggio nella Kamchatka con un senso di spaesamento, di meraviglia e stupore di fronte all’immensità del paesaggio circostante. Tra i vulcani della Kamchatka il più alto è il Ključevskaja Sopka (4.750 m.), situato nella catena orientale, mentre un centinaio di chilometri più a sud, lungo la costa pacifica si trova il Kronockij (3.527 m.). Le sue pendici regolari, dalla perfetta forma conica, gli hanno valso il titolo di vulcano più bello del mondo. È in quest’area che si trova la riserva naturale di Kronockij, una delle sette aree in Kamchatka riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Un paesaggio di incomparabile bellezza con il lago Kronockij che si estende in questa regione selvaggia per una superficie di 246 Km2, mentre intorno svettano cime vulcaniche innevate e un’innumerevole quantità di geyser. La valle dei geyser è l’unica area di questo tipo in Russia e con i suoi 90 geyser è la seconda al mondo per concentrazione.

Verso sud, tra i vulcani della Kamchatka più iconici e rappresentativi dell’intera penisola c’è senza dubbio il vulcano Avacha (Avačinskij) che con i suoi 2.741 metri domina la città di Petropavlovsk-Kamčatskij la baia. Dalla sua cima, raggiungibile in circa 5 ore, è possibile ammirare tutta la grandiosità del paesaggio circostante: con i vulcani Zhupanovsky e Koryaksky da un lato e verso est l’Oceano Pacifico. Un piccolo punto in basso segna l’abitato di Petropavlovsk-Kamčatskij.

Il vulcano Avačinskij (Avacha), penisola di Kamchatka, Russia
Il vulcano Avačinskij (Avacha), penisola di Kamchatka, Russia

Dov’è la Kamchatka? Mappa della penisola dei vulcani

L’estremo oriente russo è una terra estrema anche sulla mappa. La penisola della Kamchatka si protende nel mare per oltre mille chilometri con una superficie totale di 270mila Km2. Può essere utile al viaggiatore che per la prima volta intende intraprendere un tour della penisola avere sottomano una cartina della Kamchatka. Utile per visualizzare in un unico colpo d’occhio quanto questa terra sia estrema e selvaggia, con poche città e ancor meno villaggi. Le vie di comunicazione sono scarse e quelle asfaltate collegano solo i centri abitati maggiori, al di fuori di questi, un viaggio in Kamchatka richiede capacità di adattamento e l’affidabilità di un tour operator capace di garantire un’escursione in tutta sicurezza nei luoghi più spettacolari e affascinati di questo selvaggio territorio. Nella mappa in basso sono segnalate le principali destinazioni di un tour in Kamchatka.



Kamchatka viaggi: cosa vedere e fare nella penisola dell’estremo oriente russo

Il Museo di vulcanologia di Petropavlovsk-Kamčatskij

Chiunque arrivi in questo angolo remoto dell’estremo oriente russo giungerà nella penisola passando per la città di Petropavlovsk-Kamčatskij, capitale della Kamchatka. Il Museo di Vulcanologia, inaugurato nel maggio del 2017 e supportato dalla RGS (Russian Geographical Society), è una tappa importante per conoscere il territorio che andremo a visitare. Il Vulkanarium, questo il nome piuttosto evocativo del museo ospita al proprio interno 15 sezioni ognuna delle quali dedicata a uno specifico aspetto della vulcanologia. Modelli esplicativi e diorami rendono la visita se non eccitante, quantomeno approfondita per comprendere le dinamiche geologiche che hanno portato alla formazione della penisola della Kamchatka e ai suoi innumerevoli vulcani.

Baia dell’Avača: la Kamchatka vista dal mare

L’ampia baia di Avača è la porta d’ingresso alla penisola, naturale quindi iniziare un viaggio in Kamchatka percorrendone le coste frastagliate e le innumerevoli insenature a bordo di un battello. Un tour in mare consente di ammirare in tutta la sua imponenza il paesaggio circostante dominato dai pinnacoli dei vulcani Avačinskij e Korjakskij.

I Tri Brata nella baia di Avača
I Tri Brata nella baia di Avača

I tre faraglioni situati al centro della baia, a circa 300 metri dalla costa, accolgono da secoli i viaggiatori che giungono in questa terra remota. Sono i Tri Brata, i Tre Fratelli, simbolo della città di Petropavlovsk-Kamčatskij, monumento naturale in un territorio dalla natura dominato.

La valle dei geyser e la riserva naturale di Kronocki

A nord della città di Petropavlovsk-Kamčatskij, la valle dei geyser è uno dei più spettacolari fenomeni naturali della Kamchatka. Con i suoi 90 geyser documentati[3], la valle si colloca al secondo posto nel mondo per concentrazione e come parte del complesso dei Vulcani della Kamchatka rientra nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La valle dei geyser si estende per 6 Km di lunghezza ed è situata lungo la riva sinistra del fiume Geysernaja. Dal punto di vista geologico questo territorio unico al mondo si è formato 40mila anni fa per il cedimento di un cono vulcanico. Il magma ancora oggi presente nel sottosuolo, riscaldando le acque sotterranee, produce getti che vanno da pochi metri fino all’impressionante geyser Velikan, il Gigante, in grado di sparare acqua bollente fino a venti metri di altezza.

Un mondo di fuoco inospitale, ma nelle cui foreste circostanti vive un ecosistema ricchissimo di specie diverse con oltre 750 piante e una fauna di cui l’orso bruno è il principale e più grosso rappresentante. La sopravvivenza di tante specie diverse è garantita dalla vastissima foresta di larici che si estende per 4mila ettari lungo le sponde del lago Kronockij, trenta chilometri a nord della valle dei geyser.

Un cratere vulcanico con lago - Penisola di Kamchatka, Russia
Un cratere vulcanico con lago – Penisola di Kamchatka, Russia

I vulcani della Kamchatka

Fare un viaggio in Kamchatka senza aver visitato un vulcano è come fare un tour di Mosca evitando accuratamente di visitare la Piazza Rossa o la Cattedrale di San Basilio. Impossibile riuscirci e caldamente sconsigliato.

Un viaggio vulcanico capace di regalare emozioni indimenticabili con il suo punto di partenza allo stratovulcano di Avačinskij, il più vicino alla città di Petropavlovsk-Kamčatskij. Con un’altezza massima di 2,748 metri la salita verso la vetta richiede circa cinque ore. Dalla cima del vulcano la vista scorre senza ostacoli in direzione dell’Oceano Pacifico a est e dei vulcani Koryaksky e Zhupanovsky a nord. A sud della baia dell’Avača si eleva il vulcano Gorely formato da cinque stratovulcani sovrapposti e il vulcano Mutnovskij lungo le cui pendici si trovano innumerevoli fumarole.

Il vulcano Mutnovskiy
Il vulcano Mutnovskiy, meta dei nostri tour in Kamchatka

A seconda delle condizioni meteorologiche e dell’attività vulcanica in atto, è possibile effettuare dei trekking lungo le loro pendici. Un paesaggio in piena attività che ancora oggi, da milioni di anni, continua a trasformarsi e plasmarsi sotto l’azione di impressionanti forze naturali.

Che cos’è uno stratovulcano? Con questo termine i geologi si riferiscono a quei vulcani dalla tipica forma a cono, risultato della solidificazione di vari strati di lava sovrapposti. Tra gli stratovulcani più famosi ricordiamo il Vesuvio, il Fuji e il Kronockij, situato nelle penisola della Kamchatka. Quest’ultimo considerato come uno degli stratovulcani più belli del mondo.

Kamchatka tour: viaggio in sicurezza nell’estremo oriente russo

Tour in Kamchatka - Trekking
Tour in Kamchatka – Trekking

Un viaggio nella penisola della Kamchatka richiede capacità di adattamento, una generosa dose di curiosità e spirito d’avventura. Il territorio selvaggio, spesso impervio e meteorologicamente instabile necessita inoltre di tour operator in grado di garantire al viaggiatore la massima sicurezza sia negli spostamenti che nella gestione di eventuali criticità. Un tour della Kamchatka non può essere paragonato a un week end a San Pietroburgo oppure a un viaggio nelle città storiche dell’Anello d’Oro, per questa ragione abbiamo costruito un tour della Kamchatka pensando appositamente alle esigenze dei nostri viaggiatori. Un viaggio avventura nella remota penisola dell’estremo oriente russo personalizzabile sia nei tempi che nei luoghi da visitare. Un viaggio indimenticabile verso una delle terre più selvagge del mondo.


Tour in Kamchatka


Note

1 Kamčatka, Storia, Wikipedia, L’enciclopedia libera, 21 maggio 2020,

da https://it.wikipedia.org/wiki/Kam%C4%8Datka#Storia

2  Kamčatka, Geografia, Wikipedia, L’enciclopedia libera, 21 maggio 2020,

da https://it.wikipedia.org/wiki/Kam%C4%8Datka#Geografia

3 Valley of Geysers, en Wikipedia, 21 maggio 2020, da https://en.wikipedia.org/wiki/Valley_of_Geysers