Stiamo viaggiando con Stefano ed Annalisa nella loro fantastica esperienza in Russia.

Se ti fossi perso la prima parte di questo diario di viaggio, la trovi qui.

Dopo 2 giorni da sogno a San Pietroburgo i nostri amici si apprestano a raggiungere Jaroslavl’, prima tappa dell’Anello d’oro situata tra i fiumi Kotorosl’ ed il grande Volga.

Ma prima di ripartire, lascia che ti dia un’informazione importante:

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Un treno per la fiabesca Jaroslavl’z | 4° Giorno

Abbiamo ancora in mente il fascino unico di San Pietroburgo.

Due giorni pieni di emozioni e sensazioni splendide ci lasciano un inebriante ricordo di questa città.

Adesso ci aspetta un’intera notte di viaggio per la quale abbiamo affittato due comode cuccette.

Mai vista tanta efficienza: treno puntualissimo, posti letto spaziosi, servizio cena e la tv tutta per noi.

Nonostante la lingua incomprensibile, facciamo zapping tra i programmi e i Tg per conoscere un altro lato della Russia.

Anche questa in fondo è cultura.

Fuori dal finestrino lo spettacolo è una continua meraviglia:

Verdissime campagne si alternano a silenti boschi e paesini che conciliano il nostro ristoro notturno .
Arriviamo a Jaroslavl di prima mattina e davanti al nostro vagone ci accoglie puntuale Mihail, il nostro autista Continent per questa tappa.

Abbiamo una camera prenotata all’Hotel Yubilejnaja, sulle rive del fiume Kotorosl, in una posizione centrale della città.

La guida che ci condurrà alla scoperta di Yaroslavl sarà la gentile e disponibile Katja,

Iniziamo la nostra esplorazione dalla Chiesa dell’Epifania, costruita per intero in mattoni rossi.

Quindi proseguiamo con il bellissimo Cremlino e le sue mura bianche.

Dopo aver visitato la Cattedrale della Trasfigurazione, passeggiamo in direzione del Volga e incontriamo la Chiesa del Profeta Elia e quella di San Nicola.

Tutte sono accomunate da un qualcosa di magico, forse per via dei loro splendidi interni affrescati con maestria e le cupole colorate che si ergono verso il cielo.

La giornata scorre veloce con la preziosa guida di Katja e le sue puntuali spiegazioni.

Prima di tornare in hotel facciamo un’ultima passeggiata lungo la riva del Kotorosl’ e ci fermiamo per cena in una trattoria locale, su consiglio di Katja, a gustarci un’ottima zuppa.

Il paradiso nascosto di Rostov-Velikiy | 5° Giorno

Dopo una gran bella dormita è ora di continuare il nostro tour dell’Anello d’oro.

Oggi è il giorno di Rostov-Velikij (Rostov la Grande) sul Lago Nero.

Veniamo avvisati via sms sul nome del autista e il numero di targa dell’auto ed eccolo di fronte all’hotel all’ora concordata.

Ancora una volta ci sorprende questa efficienza,

Rostov, non molto lontana da Yaroslavl, è famosa per il suo splendido Cremlino e per il suo maestoso Lago Nero.

Per fortuna è una bella e calda giornata di sole per goderci a pieno il paesaggio.

Il Cremlino ci lascia subito a bocca aperta.

Tutto in muratura bianca, ospita all’interno meravigliose cattedrali ricche di cupole dorate, argentate e verdi e il tutto è incorniciato da giardini ben curati e un piccolo laghetto.

Appena fuori dalle mura troviamo la Cattedrale dell’Assunzione, dotata di ben 15 campane.

Decidiamo subito di salire per ammirare lo strabiliante panorama circostante.

Sembra di vivere all’interno di una tradizionale fiaba russa.

Dopo è il momento degli acquisti.

I mercatini della piazza interna ci avevano colpito al nostro arrivo e finalmente potevamo visitarli.

Risultato?

2 belle tovaglie lavorate a mano oggi decorano il tavolo di casa.

Per pranzo scegliamo un piatto locale: i bliny con caviale e funghi freschi.

Sono come le nostre crepes, ma con il sapore genuino degli ingredienti russi.

Una volta sazi, ma non appesantiti, ci rechiamo di gran carriera sulla riva del lago per imbarcarci sul battello per la tanto attesa crociera.

La bellissima vista delle varie chiese di Rostov ci cattura e tiene in estasi per un’ora e mezza buona, durante un percorso che ci porta al centro del lago per poi girare attorno ad un isolotto dove nidificano numerosi uccelli acquatici.

Un bellissimo scorcio di natura in mezzo ad una cittadina tanto incantevole quanto ospitale, che piacevole sorpresa.

Sbarcati a riva ci dirigiamo verso l’imponente Monastero di San Giacobbe per un caratteristico sentiero di circa 1,5 km.

La piccola Rostov ci è piaciuta davvero molto.

Passeggiare tra le sue vie e il lungolago ci ha fatto apprezzare la quiete e la pace di questo luogo.

Soddisfatti per la cena della sera prima, ci lasciamo consigliare ancora da Katja, che ci propone un’altra trattoria dove fanno degli squisiti piatti locali a base di carne e patate.

Dopo cena, salutiamo a malincuore l’incantevole Rostov e la nostra eccezionale guida, con la promessa di rivederci magari in Italia.

La prossima tappa è Kostroma!

La bellezza sta nelle piccole cose: Kostroma e Sudzal | 6° giorno

Ci svegliamo in anticipo sulla tabella di marcia: oggi ci aspettano due tappe dell’Anello d’oro e l’eccitazione ci suggerisce che non è tempo di riposare.

Raggiungiamo Kostroma che sorge sul punto esatto di confluenza dei fiumi Kostroma e Volga.

La principale attrazione è il suggestivo Monastero di Sant’Ipazio:

le mura bianchissime, le cupole dorate della Cattedrale della Trinità situata all’interno del complesso e la grande Torre Campanaria creano un’atmosfera da cartolina.

Prima di congedarci da Kostroma passeggiamo per il centro storico della città, attraverso Piazza Susaninskaja ed in mezzo ai Portici Commerciali, pieni di negozietti caratteristici.

Ci rimettiamo in viaggio verso Suzdal, un piccolo museo sacro a cielo aperto.

Tante sono le chiese dislocate sulla sua superficie.

Ci accolgono pioggia e freddo, ma non ci lasciamo scoraggiare.

Il paesino è solcato dal piccolo fiume Kamen’ka, con un grande Cremlino dalle mura rossastre ed enormi bastioni.

In giro non c’è un’anima viva, fuorché alcuni ragazzi su un argine del fiume intenti a dipingere, non curanti del maltempo.

In effetti è il posto ideale per coltivare il sentimento artistico: l’atmosfera solenne e primordiale che si respira nell’aria concilia l’ispirazione.

Infine spunta anche un timido raggio di sole, quasi a voler premiare la tenacia di quei ragazzi devoti alla bellezza.

Continua nel prossimo episodio

Stefano ed Annalisa sono letteralmente estasiati.

Il loro racconto trabocca di fascino ed entusiasmo, sentimenti che li accompagnano per tutto il loro Viaggio in Russia.

Si sono presentati a noi come “affamati di cultura e bellezza” ed i nostri Travel Specialist hanno saputo tracciare un itinerario ideale e all’altezza delle loro aspettative.

Nel prossimo appuntamento di “Ti racconto un viaggio”, seguiremo i nostri simpatici esploratori da Sudzal fino alle città di Vladimir e, ciliegina sulla torta, Mosca.

Ekaterina Travel Specialist per la Russia